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Avola

image Avola, cittā a pianta esagonale, si affaccia sulla costa ionica della Sicilia nel Golfo di Noto.
L'origine della cittā si fa risalire alla Hybla maggiore sita nella costa sud-orientale della Sicilia, zona abitata precedentemente dai Sicani e poi invasa dai Siculi . Successivamente i Greci colonizzarono la zona intorno al 759 a.C.
Fino al terremoto del 1693, il paese era abbarbicato sulle colline iblee che si trovano alle spalle dell'attuale cittā di Avola. Dopo il disastroso evento sismico, la cittā venne interamente ricostruita a valle. Oggi si presenta con una nuova struttura urbanistica basata su di un sistema a croce di strade incastonato all'interno di un esagono che va a delimitare il perimetro cittadino. Tale struttura presenta la particolarita' di avere una grande piazza quadrata centrale posta all'interno di una croce ideale alle cui estremita' si posizionano altre piazze minori. Questa particolare struttura urbanistica rispecchia una tipica citta' rinascimentale.
La citta' fu ricostruita per volere del principe Nicolo' Aragona Pignatelli, Duca di Terranova.

La citta' offre la possibilita' di ammirare alcune belle Chiese, a partire da quella Madre dedicata a San Nicola di Bari.
Quindi la Chiesa della Santa Croce da ricordare per il bell'esemplare di ciborio che essa conserva, la Chiesa dedicata a S. Giovanni Battista che preserva degli stucchi neoclassici; tra le Chiese minori cittadine, vanno menzionate quella settecentesca dedicata a Santa Venera - la patrona cittadina -, quella dedicata a S. Antonio da Padova e quella dedicata a S. Maria del Gesu' .
Avola presenta anche degli edifici civili dall'elegante architettura, a partire dal Palazzo Ducale - presente nei pressi della Matrice ed accompagnato da un'ottocentesca torretta dell'orologio - e l'ottocentesco Palazzo di Citta'.

La citta' ha anche la sua importanza storica rappresentata dal sito di Avola Antica, poco distante dalla citta' e precisamente vicino al Monte Aquilone. Essa e' costituita dai resti sopravvisuti al gia' citato terremoto e che testimoniano la preesistenza di una citta' medievale ed alcuni elementi che fanno supporre la preistorica presenza umana nel sito in questione.

L'aspetto naturalistico della zona, infine, non e' da sottovalutare data la presenza della Cava Grande del Cassibile, un canyon naturale che scorre dal tavolato ibleo fino alla pianura costiera. La Cava si presenta con la struttura di una valle che va ad aprirsi su delle coste molto ripide. Essa e' tra le piu' estese tra quelle che solcano gli Iblei. Essa presenta numerose tombe a grotticella che vanno a costituire la necropoli del Cassibile risalente ad un periodo storico che va dall'undicesimo al nono secolo A.C. Nella Cava si possono visitare due cittadine rupestri. Quella settentrionale e' raggiungibile dopo esser arrivati fino al fiume Cassibile e seguendo una traccia lasciata dai pastori. Essa e' interessante per le varie scale a chiocciola incise sulla roccia e per la struttura che la raccoglie con la forma di una nicchia a volta.
Quella meridionale e' affascinante vista gia' dall'alto, ma si fa notare soprattutto perche' e' decisamente piu' estesa e complessa della precedente. Tutta la Cava ha un alto valore naturalistico grazie alla innumerevole presenza di svariate grotte, alcune delle quali costellati da sorgenti d'acqua, per la presenza della macchia mediterranea, per la notevole bellezza delle numerose specie di orchidee qui preservate, interessanti per le loro diverse forme e colori, nonche' l'arricchimento notevole dato dai numerosi platani orientali, oleandri ed euforbie.
Data la sua particolare bellezza, tutta la Cava e' sottoposta alla tutela legislativa come Riserva Naturale Orientata.

L'economia del paese č legata soprattutto ai prodotti agricoli ed alle coltivazioni, marginale č la pesca. Rinomata č la pasticceria, legata alla coltivazione di una particolare varietā di mandorla detta "Pizzuta".




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