Storia
La storia del Val di Noto meriterebbe un lungo approfondimento, dato che vede accavallarsi nei secoli tracce delle passate dominazioni: Siculi, greci e romani, bizantini e normanni, arabi e spagnoli hanno scritto su questa terra fitte porzioni di storia che rimangono indelebili nel linguaggio e nei costumi della popolazione, nell'aspetto delle case e delle città, negli usi culinari e nella tradizione rurale. Tra gli eventi storici che hanno profondamente segnato tutta l'area, il tremendo terremoto del 1697 che prima rase al suolo tutti centri della zona (Avola Palazzolo e Noto fra tutte) e poi fu il punto di partenza per il fiorire della splendida architettura barocca che ha consacrato queste città come patrimonio dell'umanità. La storia delle antiche tonnare, che segnarono un lungo periodo di attività legate alla pesca e alla lavorazione del tonno, degli antichi palmenti attorno Pachino e Marzamemi, raccontano in che modo la natura del luogo ha influito profondamente nelle economie locali e nella tradizione popolare. Una zona da sempre luogo d'approdo di genti provenienti dal mare, come testimoniano i tanti luoghi di avvistamento, le torri e i "fani" dislocati in prossimità delle spiagge. Altra pagina di grande interesse è quella che vide l'intero Val di Noto enorme feudo di casati nobiliari che amministrarono per lunghi periodi le aree rurali della zona. Infine la storia più antica e remota, che dai greci e i Siculi sale fino alle ere preistoriche, dove gli antichi insediamenti hanno lasciato ai visitatori tracce molto chiare di chiese, cimiteri, grotte e cave dove sono stati trovati importanti reperti archeologici, oggi custoditi in gran parte al Museo Paolo Orsi di Siracusa.