info@stradadelvaldinoto.it

Strada del Vino del Val di Noto
Il territorio

Nel Val di Noto, il territorio della provincia di Siracusa è tra i luoghi da visitare in Sicilia.
Con la sua eterogeneità paesaggistica e naturalistica che si fonde alla sua complessa e preziosa stratificazione storico-culturale ed etno-antropologica, è come un libro aperto le cui pagine attendono solo di essere sfogliate: l
a Strada del Vino del Val di Noto propone un itinerario attraverso questo poliedrico territorio e immerge il visitatore in una straordinaria esperienza di viaggio nei luoghi e nella loro secolare storia, tra città d’arte e piccoli borghi, natura splendida e incontaminata, scorci di rara bellezza e mare cristallino, vini e sapori tipici.

Siracusa e il Val di Noto: cosa vedere

La città di Siracusa custodisce le vestigia del suo illustre passato, sintesi della millenaria stratificazione culturale di questa parte di Sicilia: l’isolotto di Ortigia, i templi, il parco archeologico della Neapolis con il teatro greco e l’anfiteatro romano, le catacombe cristiane, i cortili arabi e i palazzi svevi, le chiese barocche sono vivida testimonianza dell’avvicendarsi di popoli, culture, idiomi, usi e costumi, le cui tracce rimangono indelebili nel tempo.

Tra i dolci declivi verdeggianti che si alternano a cave rocciose scavate nel tempo dal corso dei fiumi, gli antichi borghi marinari convivono con i piccoli centri di montagna: campi di fichi d’india, mandorli e ulivi, agrumeti e vigneti a perdita d’occhio concedono spazio solo alle incontaminate riserve naturali.
Sull’altopiano dei Monti Iblei, nel vasto comprensorio della riserva naturale orientata Pantalica, Valle dell’Anapo e Torrente Cava Grande, immerso nella rigogliosa macchia mediterranea, il sito archeologico di Pantalica rappresenta uno dei più antichi insediamenti della Sicilia orientale (XIII e l’VIII sec. a. C.) nonché una delle più grandi necropoli d’Europa, con circa 5000 tombe a grotticella scavate nella roccia a strapiombo sulla vallata.
Incastonati tra le alture degli Iblei, a godere di questo panorama unico, i borghi di Palazzolo Acreide, Buccheri, Buscemi, Cassaro, Ferla e Sortino.

Riserva narutale Pantalica - Strada del Vino del Val di Noto

I monti molto più piccoli che gli altri di Sicilia, le campagne piene di sassi; ma con tutto ciò assai fertili e grasse e molto erbose, onde i greggi e gli armenti hanno che pascere abbondantemente.
È molto copioso di grano, di vino, di miele e di bestiame.

Tommaso Fazello

Marzamemi - Strada del Vino del Val di Noto

Tra Siracusa, Avola e Noto si estende un’altra riserva naturale: Cavagrande del Cassibile, una delle “meraviglie della Sicilia” (Jean-Pierre Houël). Un’oasi naturalistica celebre per i caratteristici laghetti, le cascate originate dal fiume Cassibile, la ricca vegetazione di platani, salici, oleandri, edera e felci, le duemila tombe a grotticella artificiali, testimonianza di grande rilievo archeologico.
Seguendo la costa verso sud, tra i pittoreschi borghi di Avola e Pachino, s’incontra la riserva naturale di Vendicari con la sua spiaggia dorata a forma di mezzaluna, la scogliera, il mare limpido, la torre sveva costruita nel 1400 per volere di Pietro d’Aragona e i resti della settecentesca tonnara.
Nelle immediate vicinanze sorge il borgo marinaro di Marzamemi: la sua tonnara, risalente al periodo della dominazione araba, fu per molto tempo la più importante della Sicilia orientale.

Il Barocco siciliano

Il barocco del Val di Noto è considerato uno dei momenti più alti della storia dell’arte e dell’urbanistica barocca europea. Nel 2002 Noto e Palazzolo Acreide – con altri sei Comuni del Val di Noto – sono stati inseriti nella World Heritage List dell’UNESCO sotto la comune denominazione di “Città tardo barocche del Val di Noto”, scelte come testimonianze del genio esuberante dell’arte e dell’architettura del tardo Barocco in Sicilia.

Noto

Tra i vicoli di Noto si possono ammirare i prospetti delle imponenti chiese, gli antichi palazzi con facciate e balconi riccamente ornati di maschere ammiccanti, putti e fauni, colonne tortili decorate con grappoli d’uva. Nel 1693 un terribile terremoto colpì Noto e gran parte dei centri di quest’area. Seguì immediata la ricostruzione, alla ricerca di una nuova identità che nell’arte e nell’architettura barocca trovò la sua espressione, in un miscuglio armonico tipicamente siciliano.

Palazzolo Acreide

Il borgo di Palazzolo Acreide sorge sull’altopiano montuoso degli Iblei. Fu ricostruito dopo il terremoto del 1693 ed è una splendida testimonianza dell’architettura e dell’arte barocca del XVI sec. A ovest della cittadina moderna, il parco archeologico di Akrai conserva i resti dell’antica polis fondata dai Greci di Siracusa nel 664/3 a. C.: il teatro greco, il Bouleuterion e il tempio di Afrodite.

Insieme al sito “Siracusa”, con il centro storico di Ortigia e la necropoli rupestre di Pantalica – Patrimonio dell’Unesco dal 2005 – rappresentano le punte di diamante di un territorio unico al mondo per le sue testimonianze storiche, archeologiche, artistiche, etno-antropologiche ed enogastronomiche. 

Itinerari e visite guidate

Percorsi naturalistici

Itinerari naturalistici Cava Carosello veduta - Strada del Vino del Val di Noto
Cava Carosello
Itinerari-naturalistici-Vendicari-veduta-Strada-del-Vino-del-Val-di-Noto.jpg
Vendicari
Itinerari-naturalistici-Pantalica-veduta-Strada-del-Vino-Val-di-Noto.jpg
Pantalica Val d'Anapo
Chiudi il menu